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Sulla Luna non c'è GPS. Per ora |
Roma - L'Università Statale dell'Ohio colpisce ancora: in vista dei viaggi lunari attesi per il 2015-2020 c'è chi briga per far sì che gli astronauti dispongano di GPS. L'idea è impedire che gli astronauti, nel gironzolare sulla superficie lunare, possano finire per perdere l'orientamento.
Sul satellite naturale della Terra, infatti, non ci sono... satelliti idonei alla localizzazione: per questa ragione NASA ha stanziato 1,2 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. L'obbiettivo è sviluppare un sistema di navigazione lunare il cui impiego risulti simile al GPS. Unica differenza sarà che i segnali di riferimento non proverranno da satelliti in orbita bensì da beacon, telecamere ed eventuali sensori terrestri lunari od orbitali.
Il sistema progettato dai ricercatori dell'Ateneo in collaborazione con molte personalità del mondo scientifico, è stato battezzato LASOIS (Lunar Astronaut Spatial Orientation and Information System). Creerà una mappa della superficie lunare servendosi delle immagini catturate dai satelliti e dalle fotografie locali. Quindi, sui veicoli lunari e sugli astronauti stessi, appositi sensori di moto consentiranno ai computer di calcolare la posizione facendo riferimento ai segnali emessi, appunto, da beacon e altri strumenti disseminati sulla Luna. Il risultato finale sarà molto simile a quello fornito dagli omologhi strumenti terrestri, quali il GPS. |
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Trovare driver per i componenti sconosciuti di un pc |
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Può capitare, assemblando un nuovo pc o dopo aver formattato, di ritrovarsi senza i driver di un determinato componente, di cui ignoriamo produttore e modello; se vogliamo che funzioni correttamente dobbiamo installare i relativi driver ma senza conoscere le sue credenziali è una ricerca impossibile.
Per chi usa Microsoft Windows è possibile risalire a chi ha prodotto l’hardware e di quale pezzo si tratta: basta aprire le proprietà del sistema (scorciatoia winkey+pausa), dalla linguetta hardware cliccare su gestione periferiche e selezionare dal menu contestuale (tasto destro) del componente in questione (avrà un punto interrogarivo accanto) la voce proprietà; dal menu a tendina presente nella linguetta dettagli va selezionata la voe ID istanza periferica e si otterrà quindi una stringa del tipo PCIVEN_10DE&DEV_0421&SUBYS… |
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Aspirapolvere usb stile retrò |
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 Lo puoi comprare a 20 dollari su: http://www.whateverworks….6#zoom |
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Come ridurre la fame di RAM di Firefox 3 con RAMBack |
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Nuova versione, nuove interessanti funzionalità, vecchio problema: la neonata versione 3 di Firefox, nonostante i passi in avanti fatti rispetto alle versioni precedenti - soprattutto quando si hanno molte schede aperte contemporaneamente – continua a far disperare coloro che la utilizzano, a causa di un’occupazione talvolta abnorme della memoria RAM. Di rimedi miracolosi a riguardo, ahinoi, non v’è nulla, ma gli autori dell’estensione che vi presentiamo oggi hanno cercato di dare il loro onesto contributo, riuscendo a placare in maniera abbastanza buona l’insolita fame di RAM che il browser del panda rosso continua a dimostrare nonostante l’età (sarebbe ora di star attenti, la pressione alta è in agguato!). |
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Limitazioni in Gmail?! Le conoscevate? |
Personalmente da utente soddisfatto di Gmail ho sempre apprezzato la quasi totale mancanza di limitazioni, ma mi sbagliavo. Infatti come riporta GOS il servizio email di Google ha delle limitazioni, e se io probabilmente non avrò mai modo di imbattermi in esse, ad altri utenti potrebbero dare fastidio. tanto per cominciarepossiamo inviare 500 messaggi al giorno, ovvero possiamo spingere il tasto Invia 500 volte. I destinatari devono essere non più di 500 a messaggio ed abbiamo a disposizione 2000 email in tutto al giorno, ad esempio possiamo inviare un messaggio ad un gruppo di 500 persone per quattro volte. |
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Le costruzioni LEGO approdano su Windows e Mac |
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E’ inutile negarlo: che si abbiano 5, 18 o 30 anni, il fascino delle costruzioni LEGO rimane intatto nel tempo, riuscendo a regalare a chiunque qualche momento di sano relax (tranne alcuni casi particolari nei quali lo stress lo causano!). Bene, oggi vogliamo proporvi un qualcosa che riesce a coniugare in maniera pressoché perfetta questo gioco dall’inossidabile fascino, alla nostra altrettanto incrollabile passione per il mondo dell’informatica: LEGO Digital Designer, un software del tutto gratuito che porta le costruzioni LEGO su Windows e Mac. |
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Fontane di Coca Cola e Mentos: la scienza spiega il perchè |
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Anche se il tormentone non ha oggi le dimensioni di qualche mese fa, è ancora forte in rete la presenza di video in cui vediamo Mentos che, buttate in una bottiglia di Coca-Cola, danno vita ad un enorme fontana. Nei primi momenti si gridava al “Fake“, in quanto si pensava che una cosa del genere fosse quantomeno impossibile, ed invece di Fake non si tratta, ed ora per dimostrarlo è scesa in campo anche la scienza. Un fisico presso la Appalachian State University di Boone, Tonya Coffey, ha svolto negli ultimi tempi alcune ricerche per scoprire quale fosse la dinamica che si celava dietro alle fontane di Coca e Mentos, ed è riuscita a pervenire a risultati interessanti: le fontane possono essere ottenute non solo con le mentos, ma è con queste caramelle che i risultati sono più evidenti a causa della ruvidità della sua superficie e del suo peso (che determina la velocità di caduta sul fondo) |
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Produrre l'iPhone costa poco e rende moltissimo |
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L'iPhone da 8 GB costa ad Apple non più di 173 dollari. Questa la stima di iSuppli, che, analizzando in dettaglio ogni aspetto produttivo (Bill of materials and manufacturing), ha fatto i conti in tasca alla casa della mela. A questo punto solo sull'hardware – considerando il listino di 199 dollari – Apple è grado guadagnare circa 26 dollari a modello. |
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Multa a una auto di Google Street View? |
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 Quella che vedete è una delle foto scattate da Damian Spain, ritraenti un’automobile di Google Street View alle prese con un vigile. L’increscioso episodio è accaduto a San Francisco nei pressi del Golden Gate: multa per eccesso di velocità o il diligente vigile si è preoccupato vedendo l’apparecchio fantascientifico sopra l’auto? :) |
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No, i cellulari non fanno popcorn |
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Roma - Da alcuni giorni rimbalzano di blog in blog: sono dei brevi video realizzati per far credere che "concentrando" le onde emesse dai telefoni cellulari attorno ad un chicco di mais sia possibile vederlo trasformare in un popcorn, come se proprio i cellulari fossero la causa della "cottura" del mais. Video postati su YouTube, Se è vero che popcorn e cellulari affollano YouTube da lungo tempo, quello dei popcorn realizzati circondando un chicco con quattro telefonini sta diventando un tormentone visto da milioni di persone. Ciò che non viene detto è che si tratta di un fake, un falso. Lo spiega in queste ore Louis Bloomfield, fisico dell'Università della Virginia, secondo cui "una cosa del genere proprio non può accadere". Il riferimento che viene fatto ai microonde non regge, perché in gioco ci sono potenze ben diverse: "Il microonde scalda l'acqua all'interno del mais fino a trasformarlo in un gas sotto pressione, cosa che provoca il pop. Se i cellulari emettessero così tanta energia, l'acqua nelle dita della gente che li tiene in mano si scalderebbe. E sarebbe dolorosissimo. I cellulari probabilmente scaldano i tessuti, ma gli studi indicano che questo non è dannoso". Le dichiarazioni di Bloomfield sono state raccolte da Wired. |
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Crea il tuo sito in versione Mobile |
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Molti di voi sicuramente possiedono un sito Web molti si creano un sito internet per capire un po’ come funziona quella cosa che tutti i giorni loro navigano, altri invece perché sono dei veri appassionati di codice Web. Alcune volte, la creazione di un sito fatto tanto per fare, diventa una cosa più seria di quello che uno poteva aspettarsi, alla fine uno ci prende gusto e inizia a creare sempre più sito. All’inizio si sfruttano gli ottimi spazi WEB gratuiti, messi a disposizione da molte aziende italiane. Altre volte invece si pensa subito a una soluzione a pagamento. Oggi noi di Geekissimo però non vogliamo offrirvi un servizio di Hosting, ma come avrete capito dal titolo, vi spiegheremo come creare un sito in versione Mobile senza spendere un soldo, quindi tutto completamente gratis. Non andremo a utilizzare nessun programma, ma solamente un sito Web. Dopo il salto trovate tutte le informazioni. |
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Ladri catturati grazie ad un MacBook |
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Qualche giorno fa alcuni ragazzi hanno subito un furto in casa. I ladri hanno depredato l’appartamento portando con loro anche due computer portatili, di cui uno era un MacBook, di proprietà di una ragazza impiegata in un Apple Store. Questo ragazza è stata avvertita da un amico che il suo computer era online, per cui ha utilizzato la funzione Back to My Mac per collegarsi al MacBook ed attivare la condivisione dello schermo, quindi ha attivato la videocamera iSight integrata. A questo punto ha potuto notare che il personaggio davanti al computer era un conoscente che aveva partecipato ad una festa organizzata nel suo appartamento qualche settimana prima. Usando Photo Booth, la vittima del furto ha scattato alcune foto che hanno permesso di incastrare il ladro ed il suo complice, consentendo così il recupero della refurtiva. |
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Asus, il mini-Linux su un milione di schede madre |
Abbiamo già parlato di Express Gate (Splashtop), il "mini sistema operativo" Linux incastonato in un chip flash che permette di navigare e chattare senza accedere al sistema operativo principale, il tutto in circa 5 secondi. Una funzionalità non solo utile, ma anche interessante per risparmiare energia ed essere protetti dai pericoli della rete. Finora Asus ha proposto la tecnologia di DeviceVM solamente in alcune schede madre di fascia alta, relegandola quindi a un ristretto numero di utenti. Grazie a un messaggio sul blog dell'azienda, DeviceVM fa sapere che Asus ha deciso di portare Express Gate su un maggior numero di modelli. "In risposta alla grande reazione da parte degli utenti, la nostra intenzione è quella di portare Express Gate sull'intera gamma delle nostre schede madre, iniziando con oltre 1 milione di schede madre al mese. I consumatori vogliono accendere e spegnere il PC come qualsiasi altro dispositivo ed Express Gate rende tutto ciò possibile", ha affermato Joe Hsieh, General Manager, ASUS Motherboard Business Unit. |
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Riconoscere il font utilizzato in un immagine con WhatTheFont |
Quante volte vi è capitato di cercare disperatamente il font di un logo o di un immagine? A me personalmente tante volte, e non sono un grafico. Oggi voglio parlarvi di un servizio 2.0 in grado di risolvere questo problema, WhatTheFont, vediamo di cosa si tratta: Come probabilmente avrete intuto dal nome WhatTheFont è un servizio web che permette di riconoscere il tipo di font utilizzato in un immagine. Il sito supporta i più comuni formati (Gif, Jpeg, Tiff, Bmp), l’ unica limitazione riguarda le dimensioni delle immagini che non possono superare 360 x 275 pixel. Le immagini da analizzare possono essere caricate o direttamente dal computer o a partire da un URL.
L’utilizzo del servizio è molto semplice. Una volta sul sito inserite l’ URL o il percorso dell’immagine da cui prelevare il font e digitate le lettere che lo compongono, così’ da consentire al sito un analisi più accurata dell’immagine. Fatto questo, cliccate su “Search” e ricercate tra i risultati quello che vi sembra più rispondente all’originale. Tra i servizi adatti a questo stesso scopo voglio segnalarvi inoltre Identifont e Fontexpert , che pur essendo leggermente più difficili da utilizzare sono altrettanto validi. |
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Steve Ballmer, istrionico CEO di Microsoft, è in questi giorni in giro per l’Europa (la settimana scorsa è stato anche a Milano) per condividere la visione del colosso di Redmond sul futuro del mondo IT. Se per le disquisizioni sulla natura di questa visione lasciamo volentieri spazio ai colleghi di Download|blog, non abbiamo potuto fare a meno di notare un ospite inatteso al fianco del monkey-boy durante i suoi keynote: lo potete notare, aguzzando la vista, nella foto qui sopra, scattata durante una conferenza della serie in Belgio. E visto che abbiamo una memoria da elefanti (e un efficiente sistema di ricerca nel nostro db), ci siamo andati a riguardare un vecchio video in cui lo “Steve sbagliato” rendeva pubbliche le sue opinioni sui portatili di Cupertino. Molti si sono dati da fare per “scagionare” Ballmer, sostenendo che il portatile in realtà fosse lì da una conferenza precedente, oppure che fosse stato messo ad arte per costringere il CEO di Microsoft all’impeachment, mentre altri notano come il portatile appaia collegato al proiettore. Insomma, le indagini vengono svolte non tralasciando alcuna pista. In attesa di un quadro completo da sottoporre al GIP di turno noi ci limitiamo a chiedere: “Vuole ritrattare, signor CEO?” |
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Photoshop CS4 sfrutterà l'accelerazione grafica? |
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 Photoshop CS4 integrerà il supporto all’accelerazione grafica per l’applicazione degli effetti e delle varie elaborazioni. Questa è la notizia che arriva da TG Daily e riporta che, durante una presentazione di una versione preliminare del nuovo software, Adobe ha mostrato il supporto alla gestione diretta della sezione grafica. I vantaggi di questa nuova funzionalità sono stati dimostrati utilizzando un file di 2GB alla risoluzione di 442 Mpixel. I tempi necessari per operazioni di zoom e rotazione, effettuate attraverso un nuovo tool di Photoshop, erano paragonabili a quelli di un file delle medesime dimensione, ma di appena 5 Mpixel. Altro aspetto toccato dalla presentazione è stata l’importazione e l’elaborazione di modelli tridimensionali. Per il test è stato importato un modello a tre dimensioni, sono stati aggiunti livelli di testo ed effettuate alcune operazioni di disegno. L’adattamento delle riflessioni e delle luci nel modello, in funzione dei nuovi elementi, è risultata pressochè istantanea. |
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Un'alternativa a float e posizionamento assoluto |
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Talvolta si può avere l'impressione che, rispetto alla teoria e alla tecnica CSS indirizzate alla costruzione di layout, tutto sia stato già detto ed esplorato. Poi ogni tanto viene fuori un articolo o un tutorial che, pur senza rivoluzionare lo scenario, propone comunque delle alternative ai metodi classici. È il caso dell'articolo Faux Absolute Positioning uscito qualche giorno fa su A List Apart. A chi volesse farsi un'idea, partendo magari da un esempio pratico da studiare, segnalo il bel post di analisi di Tommaso Baldovino: Le ragioni della ricerca di un nuovo metodo per la realizzazione di layout CSS sono nella necessità di risolvere problematiche complesse e non così frequenti: si parla di siti dinamici, dove gli utenti possono magari decidere la posizione degli elementi nella pagina, con tutte le difficoltà che ne derivano. Proprio per questo la tecnica del Falso Posizionamento Assoluto cerca di unire i pregi dei metodi conosciuti, eliminandone i difetti. In realtà non è esattamente così, ma approfondiamo l’analisi per capire meglio. |
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Problemi di css tra Firefox, IE7 e IE6? |
Penso che ogni webdesigner del mondo si sia trovato a sbattere la testa con le diverse interpretazioni dei css da parte di diversi browser. Addirittura adesso non si può usare l’important per differenziare i css tra Firefox e IE7 perchè anche IE7 lo interpreta, resta invece non interpretato per IE6.
Come risolvere questo fastidiosissimo problema senza dover ricorrere a sniffer e creare fogli di stile per ogni browser? In realtà si possono differenziare le varie proprietà dei css per tutti e tre i browser e senza dover ricorrere all’important.
Ecco come: - La proprietà senza niente che la preceda viene riconosciuta da Firefox e da tutti i browser
- Il simbolo # davanti alla proprietà viene interpretato SOLO da Explorer 7
- Il simbolo _ davanti alla proprietà viene interpretato SOLO da Explorer 6
Qui di seguito scrivo un piccolo esempio:
#content {margin:0 0 0 20px; #margin:0 0 0 10px; _margin:0 0 0 40px}
Grazie a questo sistema non dovrete più creare fogli stile per niente, tutto è su un unico file e non si deve più impazzire a trovare il giusto compromesso, spero che questi appunti tornino utili soprattutto a chi si trova per la prima volta a risolvere problemi di interpretazione |
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Modding: il computer portaerei |
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In quanto parte il tuo Windows? Misuralo con Boot Timer |
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La maggior parte dei naviganti usa come sistema operativo Microsoft Windows Xp, un software di quasi 7 anni fa (è stato rilasciato il 25 ottobre 2001), installato però su computer ben più recenti, con caratteristiche molto superiori a quelle per cui era stato pensato Xp. Ma se l’hardware attuale permette a Windows Xp di caricarsi e funzionare velocemente, il software odierno lo appesantisce e lo rallenta. Quanto impiega Windows a caricare? Per rispondere a questa domanda basta scaricare ed installare Boot Timer, piccolo software della PlanetSoft che fornisce, una volta caricato il sistema operativo, il tempo che è stato impiegato, preciso al millesimo di secondo. Al momento il programma funziona solamente Windows Xp e Xp 64, mentre il supporto a Vista è previsto nelle future release. Ricordiamo che mentre per velocizzare Xp agendo sull’hardware è necessario spendere qualche euro per rinnovare dei componeti (processore, ram, hard disk, ecc), per evitare che sia appesantito da software di terze parti è sufficiente disabilitare i programmi caricati all’avvio che non sono necessari. |
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Le 10 password più utilizzate su internet |
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Indovinare la password dell’account di posta del/della ragazzo/a che vi piace? Non è poi così difficile, almeno stando a una ricerca, secondo cui le password più utilizzate dagli utenti internet sono queste: - password - 123456 - qwerty - abc123 - letmein (magari questa non in Italia…) - monkey (..e nemmeno questa) - myspace1 - password1 - blink182 - (il tuo nome) Sarà che probabilmente siamo troppo pigri per scegliere una password un tantino più difficile, oppure siamo troppo smemorati per sceglierne una complicata… ma di certo - continuiamo a ripeterlo - è davvero importante scegliere una parola chiave in cui non compaia il nostro nome né un termine molto semplice da indovinare (ad esempio l’azienda per la quale lavoriamo). Inoltre, è opportuno usare diverse parole chiave per ogni servizio che utilizziamo. Per la serie: se qualcuno scopre la nostra password di Facebook, che non acceda con quella anche alla nostra posta o al conto in banca! |
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10 consigli per proteggere i PC dal caldo estivo |
Soprattutto nei giorni scorsi, dalle Alpi all’Etna si è alzato un unico grido di dolore: “Antò, fa caldo!”. Questo dovuto a quello che è stato definito come “anticipo d’estate”, che in queste ore attanaglia il nostro bel paese e ci fa tanto penare nei nostri uffici e nelle nostre case in città. Ma da bravi geek sappiamo che, come e più di noi, a soffrire la calura estiva sono anche i nostri amati computer. Il caldo soffocante che (ahinoi) abbiamo vissuto nel periodo estivo di questi ultimi anni, ha infatti lasciato parecchi PC sul campo, letteralmente bruciati dal caldo e, in molti casi, dall’eccessivo lavoro che erano costretti a svolgere anche quando vi erano circa 40° all’ombra. Situazione che ,ovviamente, nessuno di noi vuole vivere sulla “pellaccia” della propria macchina. Ed allora che ne dite di vedere insieme 10 consigli per proteggere i PC dal caldo estivo? Ovviamente nulla di miracoloso ma, messe tutte queste cose insieme, i nostri fidi PC dovrebbero passare indenni anche questi mesi di canicola. Buona lettura a tutti!  |
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7 nuovi trucchetti veloci per Gmail |
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Gmail, un solo nome che racchiude in se una marea di possibilità e funzioni, che giorno dopo giorno non smettono mai di sorprenderci ed aumentare, talvolta in modo veramente inaspettato. Ma va sottolineato come, oltre alle funzioni nuove che il gigante dei motori di ricerca decide di tanto in tanto di regalarci, ci sono tutte quelle funzioni nascoste (a volte molto bene!) che permettono di velocizzare incredibilmente il lavoro con il noto servizio di web-mail di “big G”. Ed allora mettiamoci subito all’opera e vediamo insieme 7 nuovi trucchetti veloci per Gmail. Si tratta di accorgimenti e funzioni molto semplici, ma che messe insieme riescono a creare un ottimo complesso di pratiche utili alla velocizzazione del rapporto quotidiano con la posta elettronica. Eccoli: 1. Effettuare una ricerca tra le mail senza accedere prima al servizio: basta scrivere nella barra degli indirizzi del proprio browser l’URL https://mail.google.com/mail/#search/[termine 1]+[termine 2] esempio: https://mail.google.com/mail/#search/commento+geekissimo per essere reindirizzati direttamente ai risultati della ricerca in Gmail. 2. Selezionare molteplici mail con soli 2 click: forse non tutti lo sanno, ma basta fare click sul riquadro di selezione situato accanto ad una mail, tenere premuto il tasto Shift della tastiera e fare click sul riquadro di selezione situato accanto ad un’altra mail per selezionare tutte quelle presenti in elenco tra queste ultime. |
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Quanto è sicuro il tuo PC? Scoprilo con F-Secure Health Check! |
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Come i loro “cugini” per la comunicazione e la multimedialità, anche i servizi on-line gratuiti riguardanti la sicurezza informatica sono in continua crescita, in grado ormai di competere con alcuni dei software “classici” più blasonati e, talvolta, costosi. Esempio lampante di questa evoluzione è il servizio F-Secure Health Check, che tramite una velocissima scansione effettuata da Internet Explorer 6/7/8 (funziona solo tramite la tecnologia ActiveX ed è quindi non ancora utilizzabile su altri browser), ci permette di scoprire in men che non si dica quanto è sicuro il nostro PC. Tutto con un’interfaccia molto chiara, semplice e comprensibile anche a chi non può propriamente definirsi come un vero geek. |
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Altri quattro nuovissimi Gadget per la sidebar di Google Desktop. Innanzitutto Net Meter Dial, un indicatore in tempo reale dell’impiego della rete. Effettua misurazioni in kilobytes al secondo e kilobits al secondo, indica inoltre quanti Mb sono stati scaricati e quanti inviati, possibilità di resettare queste misurazioni in qualsiasi momento. Application Launcher, raccoglie le icone dei software in schede, altamente configurabile, possibilità di usare link per applicazioni web, grafica molto bella, codice performante. |
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Il dosimetro RIFD che si inietta nei tumori |
Il dosimetro RIFD che si inietta nei tumori');}function ShareAbstract() {return encodeURIComponent('Ci lavora un ricercatore universitario statunitense, con l obiettivo di semplificare la diagnosi della patologia e rendere più precisa e affidabile la misurazione delle radiazioni durante la terapia');}function ShareID() {return encodeURIComponent('2252046');} West Lafayette, Indiana. Alla Purdue University stanno lavorando alla realizzazione di un piccolo sensore RFID impiantabile direttamente nel tumore, in grado di fornire in maniera puntuale informazioni diagnostiche al medico, senza dover esporre il paziente a dosi non necessarie di radiazioni.
Lo studio, condotto dal professore associato della School of Electrical and Computer Engineering Babak Ziaie e da Chulwoo Son, ambisce a sposare le tecnologie wireless con un avanzamento concreto delle tecniche diagnostiche, rispondendo a problematiche complicate, come la necessità di tenere sotto controllo il dosaggio di radiazioni inoculate nella massa tumorale mentre questa si trasforma durante il decorso della malattia, invadendo nuovi organi e spazi dell'organismo colpito.
Il metodo finora utilizzato per tenere sotto controllo il "cammino" del cancro prevede l'impiego di TAC a raggi X, i quali possono risultare dannosi per i tessuti se usati ripetutamente e sono comunque difficili da impiegare durante la terapia, basata su dosi di materiale radioattivo inoculato direttamente nel sistema circolatorio del paziente. |
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Come pulire la tastiera del pc |
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Un recente studio ha dimostrato che una tastiera ha più batteri della tavoletta di un wc. Quindi vi chiedo, vogliamo ancora dare ospitalità a questi batteri? Direi proprio di no, quindi armiamoci di tanta pazienza e puliamo la tastiera. Per questa operazione avremo bisogno di: stuzzicadenti, bacinella d’acqua, swiffer o similare, aspirapolvere con beccuccio, tanti fazzoletti. Per prima cosa passiamo l’aspirapolvere con beccuccio sopra la tastiera, per bene, al fine di raccogliere le briciole di piadina fossilizzate. Passiamo anche lo swiffer, se avete quello sopra in figura tanto di guadagnato. E cosi anche alcuni peli del cane dovrebbe essere andati via. Passiamo nuovamente l’aspirapolvere cercando di eliminare lo sporco agli angoli. Ora la parte, almeno per me, divertente. Prendiamo un cacciavite e partendo dal CTRL in basso a sinistra togliamo tutti i tasti, esercitando una lieve pressione. Attenzione ai tasti Shift, Barra spaziatrice, Enter e Backspace perché questi saranno collegati anche ad una barra metallica quindi consiglio di fare attenzione o di lasciarli al proprio posto, dipende da quanto è lurida la tastiera. |
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Navigare in Rete a 320 km all’ora? Sul Tgv si può! |
L’alta velocità, parliamo di treni e non di corse dissennate sull’autostrada o ancor peggio nei viali periferici delle grandi città, in Italia latita? Gli Eurostar sono più noti per i ritardi che non per gli innovativi servizi offerti ai passeggeri? La copertura delle reti mobili in galleria è solo parziale? Senza voler fare polemica a ogni costo, quando si parla di trasporto ferroviario nel Bel Paese sono più le magagne (spesso celate al grande pubblico) che le cose buone. Per approfondire Basta però, come spesso accade, valicare le Alpi per avere davanti agli occhi esempi di vero progresso tecnologico. Il digital divide non c’entra: mi riferisco alla possibilità di collegarsi a Internet a bordo in un treno veloce, che ti porta da un capo all’altro di una nazione o addirittura fuori confine. La possibilità di connettersi in Rete via rete Wi-Fi dal proprio portatile e di accedere a un portale di servizio multimediale viaggiando comodamente seduti sulla propria poltrona mentre si corre sui binari a 320 Km/h. Ciò che per un pendolino Roma-Milano è oggi pura utopia, sui Tgv francesi (Tgv sta per Train Grande Vitesse, i treni ad alta velocità) è realtà. |
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CopyPaste Pro: una Time Machine per la tua clipboard |
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 CopyPaste Pro è una potente estensione alla clipboard di Mac OS X. L’utility viene definita come una sorta di Time Machine per la funzionalità di salvataggio temporaneo del sistema. Per fare un esempio pratico, CopyPaste Pro permette di tenere un archivio di tutti i contenuti inseriti nella clipboard e modificarli individualmente prima di incollarli. Successivamente si può decidere di archiviarli per un utilizzo successivo, richiamandoli attraverso una piccola interfaccia simile alla funzionalità di backup di Leopard. CopyPaste Pro richiede OS X Tiger o Leopard, usufruirà di un aggiornamento, al prezzo scontato di 20$, fino al 12 maggio. Dopo tale data, il costo della licenza tornerà al prezzo pieno di 30$. La versione dimostrativa si trova a questo indirizzo. |
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Sms gratis a (quasi) tutto il mondo con Gizmo! |
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Gizmo è un client voip freeware che si basa sulla rete a protocollo aperto SIP; del Gizmodo Project fa parte anche Gizmo SMS, un sito che permette di inviare sms gratuiti in quasi tutto il mondo, senza bisogno di acquistare pacchetti di traffico né di registrarsi: basta collegarsi a gizmosms.com ed inserire i dati necessari. Gizmo SMS può inviare messaggi di testo in 56 paesi a 156 operatori mobili; l’unica nota dolente per i nostri connazionali sta nel fatto che in Italia gli sms possono essere spediti soltanto a terminali mobili Vodafone e H3G. In altri paesi quali Regno Unito, Germania e Messico, è invece necessario che i telefoni cellulri siano abilitati, seguendo le semplici istruzioni riportate a questa pagina (si tratta di inviare un codice ad un numero di servizio di rete). Inviare un sms è semplicissimo: si punta il browser su gizmosms.com, dopodichè va indicata la nazione di appartenenza dell’operatore di destinazione dal menu a tendina, si inserisce il numero ed il testo, per un massimo di 80 caratteri (dal momento che il servizio è gratuito, nessuno si lamenterà della ridotta dimensione rispetto ai 160 classici); una volta preparato il messaggio, c’è un codice di verifica da digitare (captcha) e quindi si potrà cliccare sul grosso bottone “send” (invia). |
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Google Translate si arricchisce di nuove lingue e funzioni |
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Novità per Google Translate, il servizio di Google che permette di tradurre parole o intere porzioni di testo da una lingua all’altra. Da ieri, infatti, con l’aggiunta di dieci nuove lingue, gli idiomi disponibili diventano 23. Le nuove lingue disponibili sono il bulgaro, il croato, il ceco, il danese, il finlandese, l’hindi, il norvegese, il polacco e il rumeno. Si tratta, in particolare, di quasi tutte lingue dell’est europeo e della Scandinavia. Tra l’altro ora è possibile tradurre da una qualsiasi delle 23 lingue in un’altra (prima, invece, non erano possibili tutte le combinazioni). Tra l’altro il team di sviluppo di Google Translate ha aggiunto anche una funzione, chiamata “detect language”, in grado di “capire” in automatico, incollata una porzione di testo, di che lingua si tratti. E se non siamo soddisfatti di una traduzione niente paura: possiamo aiutare Google inviando, attraverso l’opzione “suggest a better translation”, una migliore traduzione, appunto. |
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SMS più costosi di una trasmissione spaziale?! |
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Probabilmente non ci facciamo caso, ma il costo degli è SMS è elevatissimo, se paragonato a quello di altre forme di trasmissione di dati in rete. Questo almeno è quanto pensa uno scienziato dell’Università di Leicester, in Gran Bretagna, che ha calcolato che inviare un sms là è quattro volte più costoso che trasmettere la stessa quantità di dati dal telescopio spaziale Hubble. Durante una ricerca condotta per conto del canale televisivo Channel 4 infatti, il Dottor Nigel Bannister ha contattato la NASA, dalla quale avrebbe appreso che la trasmissione di un megabyte di informazioni verso terra si aggira intorno ai 107€ per MB. Facciamo un po’ di operazioni: - un megabyte è composto da 1.048.576 bytes;
- un SMS ha una dimensione massima di 140 byte (160 caratteri con una codifica di 7 bit per carattere).
Dunque per trasmettere un megabyte di informazioni occorreranno 1.048.576 / 140= 7490 messaggi, circa Stimando un costo medio per SMS di circa circa 15 centesimi, il costo per la spedizione di un megabyte di dati via SMS si aggirerebbe attorno ai 1123,5 €, all’incirca 10 volte e mezzo il costo della trasmissione degli stessi dati dal telescopio spaziale Hubble alla terra… Non male eh? Vabbè sparare alto… ma qui superiamo addirittura le stelle…. ;) |
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